PROGETTO BACH 2026-2027

Un viaggio nell'Everest della musica corale: 

la Messa in Si minore di J.S. Bach

La Visione

Affrontare la Messa in Si Minore (BWV 232) di Johann Sebastian Bach non significa semplicemente preparare un concerto. Significa intraprendere un viaggio monumentale attraverso quella che è universalmente considerata la vetta assoluta della polifonia e della spiritualità in musica.

Per il biennio 2026-2027, il Discanto Vocal Ensemble, sotto la direzione artistica e musicale del Maestro Giorgio Brenna, ha deciso di raccogliere questa sfida, trasformandola in un progetto culturale di ampio respiro che unisce rigore filologico, innovazione tecnologica e formazione del pubblico.

Non vogliamo solo eseguire un capolavoro: vogliamo renderlo vivo, comprensibile e accessibile.

L'Approccio Filologico e la Produzione Sonora

Per restituire i colori, le tensioni armoniche e la “pasta sonora” immaginate da Bach, l’esecuzione seguirà rigorosamente la prassi storica.

L’opera sarà concertata adottando il diapason storico a 415 Hz e vedrà il coinvolgimento di un’orchestra barocca con strumenti d’epoca (o copie fedeli). Al centro della narrazione musicale ci sarà il Discanto Vocal Ensemble, preparato per affrontare le asperità contrappuntistiche della partitura con una visione cameristica, trasparente e attenta a ogni sfumatura testuale e fonetica.

Un organico imponente

Il progetto coinvolgerà oltre 70 musicisti professionisti e coristi:

Il Coro: Discanto Vocal Ensemble (circa 45 elementi), strutturato per le complesse divisioni a 4, 5, 6 e 8 parti reali.

I Solisti: 5 Voci soliste di caratura internazionale (Soprano I, Soprano II, Alto, Tenore, Basso).
L’Orchestra Barocca: Archi, legni (flauti traversi, oboi d’amore, fagotti), ottoni (tra cui le squillanti trombe naturali in Re e il corno da caccia), timpani barocchi e la ricca sezione del basso continuo (violoncello, violone, organo positivo e cembalo).

Oltre il Concerto: Innovazione e Divulgazione

Di fronte a una partitura di tale densità, il rischio è che l’ascoltatore rimanga disorientato. Per questo, il “Progetto Bach” si distingue per una forte vocazione divulgativa ed educativa, strutturata su due pilastri:

1. Il "Diario di Bordo" (Marzo 2026 – Ottobre 2027)

Un percorso di accompagnamento digitale lungo 18 mesi. Attraverso i nostri canali, pubblicheremo regolarmente video-pillole, interviste ai musicisti, guide all'ascolto e chiavi di lettura teologico-musicali.
L'obiettivo è formare il pubblico, fornendo gli strumenti per una fruizione consapevole dell'opera prima ancora di entrare in sala.

2. La Partnership con il Politecnico di Milano

Grazie a un'esclusiva collaborazione con il Laboratorio di Music and Acoustic Engineering del Politecnico di Milano, la musica di Bach incontrerà la tecnologia del futuro. Verranno prodotti contenuti visivi e digitali innovativi capaci di "mappare" e rendere visibile l'invisibile trama della polifonia, offrendo un'esperienza sensoriale e didattica.

Le tappe del viaggio

Data la vastità del lavoro, l’esecuzione è stata concepita in due fasi cronologiche e artistiche:

Ottobre 2026 – La "Missa" (Kyrie e Gloria)

Tre concerti sul territorio tra la Brianza e la città di Como, per presentare la prima e più imponente sezione dell'opera.

Ottobre 2027 – L'Integrale ("Missa Tota")

L'esecuzione completa della Messa in Si Minore, che culminerà in una sede prestigiosa della città di Milano, coronando i due anni di lavoro e divulgazione.

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